X  Capitolo Generale 15-23 luglio 2019 Casa Madre – San Prisco

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Congregazione delle SUORE EUCARISTICHE DI S. VINCENZO PALLOTTI

X Capitolo Generale 15-23 luglio 2019 Casa Madre – San Prisco

Nuova Madre Generale: Suor Angelina Monaco

Chiamate a diventare quello che celebriamo

 

Le Suore Eucaristiche di S. V. Pallotti avendo come fine speciale l’amore e il culto all’Eucaristia (Cost. 2),che trova la sua espressione più profonda nella celebrazione eucaristica, attingono da questa sorgente di grazia la capacità di identificarsi nel mistero che celebrano

Il quotidiano invito liturgico “Glorificate il Signore con la vostra vita” diventerà allora offerta, sacrificio costante, dedizione completa, riparazione continua, piena di amore vivificante (Cost.152, tenendo viva la loro identità, per raccogliere nuove scintille ispiratrici di vita, e seminando speranza nei solchi della storia.

Essere corpo di Cristo che risana, illumina e nutre.

Fra le tante attività apostoliche, teniamo la mente e il cuore rivolti a Gesù, sole che illumina il cammino.

 

 La vita fraterna

A imitazione delle prime comunità cristiane, la Parola, la frazione del pane, l’assiduità e la fedeltà all’insegnamento degli apostoli, ci mettono a contatto con le grandi opere di Dio che generano lode, ringraziamento, letizia dei cuori, sostegno nelle difficoltà della quotidiana convivenza. E’ infatti l’Eucaristia celebrata, adorata, il vertice e la fonte della vita comunitaria.

Dall’Eucaristia la vita comune prende il volto della famiglia che si costruisce attorno alla mensa della parola e del pane. In forza della Pasqua che celebriamo siamo chiamate a rinnovarci nelle nostre comunità per realizzare visibilmente il Corpo di Cristo.

Efficacemente si faceva eco di questa esigenza sant’Agostino il quale, ricordando la parola dell’Apostolo: «Voi siete corpo di Cristo e sue membra» (1 Cor 12,27), osservava: «Se voi siete il suo corpo e le sue membra, sulla mensa del Signore è deposto quel che è il vostro mistero; sì, voi ricevete quel che è il vostro mistero » (EDE 40).

Tutta la fecondità della vita religiosa dipende dalla qualità della vita fraterna caratterizzata da una ricerca costante di comunione in spirito di servizio, così che la comunità religiosa può diventare un centro di irradiazione, di forza spirituale, di animazione, di fraternità che crea comunione.

Per ridare forza e passione alla nostra sororità tendiamo a creare comunità che educano e testimoniano la vita che sgorga dall’ Eucaristia. Comunità significative per la Chiesa con una vita fraterna di stile evangelico. Comunità che scelgono di vivere nelle “periferie” e ad accogliere con la loro vita la proposta carismatica di Madre Anna.

 

Fedeli al carisma di Madre Anna Sardiello  Fondatrice

 

Madre Anna ha iniziato a scrivere la storia della nostra famiglia eucaristica tanti anni fa. All’inizio la sua opera è stata caratterizzata da difficoltà ecclesiastiche, civili, dalla povertà e dalla fragilità. La mancanza di mezzi non hanno fiaccato la sua perseveranza. L’interesse per la sua vita eroica ha stimolato un grande interesse anche per le pubblicazioni che la riguardano, ma soprattutto per l’opera delle Costituzioni.

Dovunque e con tutti lei portava la sua dolcezza, la sua amabilità, la sua serenità, la gioia di essere Sposa di Cristo, e il suo spirito materno. Rimane ancora per noi, sue figlie, un modello di umiltà e premura verso tutte, ogni sua azione era impregnata di amore, di quell’Amore che riceveva da Gesù e che lei ricambiava amando il prossimo. La preghiera era per lei il sostegno quotidiano, e col passare del tempo cresceva in lei l’amore a Gesù Eucaristia esprimendolo in adorazione, lode, riparazione, immolazione, offerta di tutta se stessa.

E’ tempo di tornare a innamoraci del suo Carisma. Siamo in tante che lo desideriamo, possiamo  aiutarci insieme a realizzare questo sogno, nella ricerca dell’identità carismatica nel nostro stile di vita e apostolato.

La fedeltà alla spiritualità di Madre Anna si esprime anche nella nota caratterizzante il Carisma delle Suore Eucaristiche che è la riparazione (Direttorio n. 5); lo esprimiamo il carisma sia  partecipando alle sofferenze di Cristo, il crocifisso nei crocifissi della storia,  completando ciò che manca alla sua passione, sia  restaurando il volto di Cristo sfregiato dalla cattiveria umana riportando lo splendore delle sue fattezze negli anziani, nei bambini, nei giovani, negli adulti perché il suo volto ricostruito, rispenda sulla faccia della terra.

 

 Un dono da trasmettere

“ Le persone consacrate sono segno di Dio nei diversi ambienti, sono lievito per la crescita di una società più giusta e fraterna, sono profezia di condivisione per i piccoli e i poveri: la vita consacrata è dunque un dono per il popolo di Dio in cammino” (Papa Francesco)

La nostra gente stanca di sentire chiacchiere inutili, programmi mai realizzati, ideologie che cadono allo spirare del vento contrario, segue  coloro che incarnano il vangelo nella storia con fatti e gesti significativi. La Chiesa non ha bisogno di cultori di scienze religiose o teologi progressisti (anche se non devono mancare), ma principalmente di testimoni e annunciatori di Gesù Cristo che manifesta il suo amore nell’Eucaristia. Anche noi suore eucaristiche intendiamo dare il nostro profetico contributo a questa storia.

 

L’apertura dell’Istituto  a nuove fondazioni fuori del territorio italiano è  un dono e una ricchezza È bello questo respiro di universalità. Facciamo così  esperienza   di una Chiesa “in uscita”, come dice Papa Francesco, ed è quello che intendeva fare la nostra Fondatrice: saper  accogliere, condividere le diverse culture ed esperienze. Questo, anche se ci procura difficoltà,  ci arricchisce  condividendo  la stessa chiamata e lo stesso carisma, con espressioni diverse. Certo dobbiamo educarci insieme alla pazienza di Dio  che ha i suoi tempi, che non sono mai i nostri.

Suor Angelina Monaco

 

MESSAGGIO

Un messaggio per suscitare in ognuna, giovane e/o anziana, il desiderio di rinnovare la passione e la fedeltà alla vocazione che ci è stata affidata. L’appello che più forte abbiamo sentito in questi giorni,  è quello del tempo che stiamo vivendo, il nostro kairos, denso di provocazioni e sfide che non possiamo eludere. E’ un campanello per svegliarci a prendere posizione e dare concrete risposte al nostro tempo.

C’è una chiesa che, provocata da Papa Francesco sta tentando di darsi un volto nuovo più semplice e molto più incarnato nella storia, c’è una vita consacrata che inserita nella missione profetica della chiesa avverte che è arrivato il tempo  coraggioso per fare scelte che  affianchino l’uomo

E noi siamo qui in mezzo a queste provocazioni per rispondere con la nostra vita e il nostro carisma a queste attese. Non impoveriamo la Chiesa, non facciamo fare brutta figura a suor Anna Sardiello. Abitiamo terre antiche e camminiamo verso nuove terre. Diamo consistenza ai sogni.L’audacia e il coraggio della nostra Madre Fondatrice ci siano di aiuto e di esempio perché tutte siano disponibili a seguire Cristo là dove ci  chiama e là dove ci invia.

Fraternamente

le Suore Capitolari

S. Prisco 22 luglio, giorno dell’incontro della Madre con il Padre.

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