Don Ernesto Branco è tornato alla casa del padre

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L’arcivescovo, S.E. mons. Salvatore Visco, e tutto il presbiterio dell’Arcidiocesi di Capua sono uniti in preghiera per la dipartita del confratello don Ernesto Branco, parroco emerito di San Castrese a Castel Volturno (CE). Il rito esequiale sarà celebrato nella sala consiliare del comune di Castel Volturno martedì 4 febbraio 2020 alle ore 11.00.

 

Don Ernesto Branco

di Mons. Filippo Melone

Ernesto, mentre la morte ha timbrato definitivamente la tua esistenza, il mio pensiero vola – insieme con te – sulle ali della vita. Oltre sessant’anni vissuti all’ombra di un solo ideale: il sacerdozio.

Quanti sogni! Quanti ricordi! Quanta semplicità! Quanti sacrifici!
Non avevamo troppo, spesso niente, ma eravamo felici. Al di là del necessario che non mancava mai, il superfluo era straniero ai nostri desideri. Ricordo il tempo del Seminario: Capua, Benevento, Capodimonte. Non eravamo solo amici, ma fratelli in perfetta condivisione sia del poco che del molto. Eravamo quattro: tu, don Franco Maietta, don Peppino Sciorio ed io. Tu eri l’aquila della cultura e delle intuizioni teologiche. Sembravi a volte assente, quasi dormiente ma all’improvviso sprigionavi pensieri profondi, testimoni di un’intelligenza superiore. Eppure, mai notavo in te punte di ostentazione di ciò che sapevi ed eri. Erano gli altri, i professori, i superiori, gli amici veri, che vedevano in te un faro di vivace lungimiranza intellettuale e culturale.

E noi, amici Capuani, eravamo orgogliosi di te.
Ebbene, tutti e quattro siamo diventati sacerdoti. Poi, per motivi di impegno pastorale nelle Comunità parrocchiali affidateci, la frequentazione ha rallentato il passo, ma il cuore ha sempre vibrato sentimenti di reciproco affetto. Ordinato sacerdote il 18 dicembre 1973, dopo neppure un anno, necessario per gustare a pieno la bellezza della tua ordinazione, S. E. Mons. T. Leonetti ti nomina l’11 Settembre 1974 parroco della chiesa di S. Maria ad rotam Montium in Leporano. E subito dopo, il 22 Dicembre 1976 anche Coadiutore della chiesa di Falchi. Qui, senza chiasso, ma con una presenza costante e silenziosa, cui faceva da corona la parola sincera e sempre carica di comprensione, entri nel cuore di tutti.
La disponibilità, l’ascolto di chi chiedeva e, soprattutto quella riserva di carità, che arricchiva la tua persona, erano i tratti migliori del tuo essere sacerdote.
Dopo circa 9 anni, e precisamente il primo Ottobre 1989 vieni nominato parroco da Mons. L. Diligenza, nel territorio castellano presso la parrocchia di San Castrese, meglio conosciuta come chiesa dell’Annunziata. Anche qui subito diventi un punto di riferimento, cercato ed ammirato da tutti, per il tuo stile di vita, impregnato di sobrietà e di pacatezza,
In una cornice di attenzione al prossimo, soprattutto quello più bisognoso, dove intravedevi e vivevi la storia del tuo Cristo, servo sofferente, pronto a caricarsi delle difficoltà altrui.
Ora Ernesto non sei più tra noi. Per chi ti ha conosciuto resta il ricordo di una vita spesa per il Signore e per il prossimo. Per chi ha condiviso il tuo sacerdozio, la grandezza di un vero uomo di Dio, la cui storia non ha mai conosciuto il termine “disobbedienza all’autorità”.
Per me, don Ciccio Maietta, don Peppino Sciorio, resta il fratello Ernesto che, senza mai lamentarsi e sempre pieno di fiducia nel suo Dio, ci indica la strada da percorrere per entrare nel cielo dell’Eternità.

 

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